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Marcellina (Roma)

L’incontro di Marcellina è stato per me uno dei momenti più intensi del tour romano legato a Land of the Free.

Nonostante il tempo non fosse dei migliori e abbia scoraggiato alcune persone dal partecipare, chi è riuscito ad esserci ha contribuito a creare un clima di ascolto vero e profondo. La biblioteca si è trasformata in uno spazio di dialogo, dove il libro è diventato il punto di partenza per riflettere insieme su temi che vanno ben oltre la storia raccontata.

Durante la presentazione ho cercato di spiegare cosa c’è davvero dentro Land of the Free: non solo un western, ma un racconto che parla di libertà, di scelte difficili, di incontro tra culture diverse e di coscienza personale. Raccontarlo davanti a un pubblico così attento mi ha permesso di soffermarmi su aspetti che spesso restano tra le pagine, ma che prendono vita proprio nel confronto diretto.

Le domande e gli interventi dei presenti hanno dato valore all’incontro. È stato bello vedere come persone di età ed esperienze diverse abbiano colto la profondità del romanzo e si siano sentite coinvolte, ciascuna a modo proprio. In quei momenti ho avuto la conferma che la storia riesce a parlare anche a chi non cerca risposte facili, ma domande autentiche.

Al termine dell’incontro c’è stato il firmacopie, un momento semplice ma importante. Scambiare due parole con chi aveva appena ascoltato, firmare una copia, lasciare una dedica, ha reso l’esperienza ancora più concreta e personale.

Da Marcellina è arrivato anche un invito che mi ha fatto molto piacere: a settembre parteciperò all’evento Marcellina in Fiera: Archeologia, Libri e Cultura. Un segnale forte, che mi incoraggia a continuare questo percorso e a portare Land of the Free in nuovi contesti di dialogo e cultura.

Torno da Marcellina con la sensazione che, anche quando le condizioni non sono ideali, una storia raccontata con sincerità trova sempre chi è disposto ad ascoltarla.