Istituto Comprensivo Statale Vito De Blasi
Oggi fa ho avuto l’occasione di vivere un’esperienza che difficilmente dimenticherò. Sono stato ospite dell’Istituto Comprensivo Statale Vito De Blasi, in provincia di Lecce, per presentare il mio libro ai ragazzi delle seconde medie. Entrare in una scuola ha sempre qualcosa di speciale, ma questa volta lo è stato ancora di più. Appena iniziato l’incontro, mi sono reso conto che non avevo davanti un pubblico distratto o semplicemente curioso per dovere scolastico. I ragazzi ascoltavano davvero. Facevano domande, intervenivano, cercavano di capire non solo la storia che avevo scritto, ma anche cosa significhi mettersi a scrivere un libro, avere un’idea e portarla fino in fondo.
Abbiamo parlato di come nasce una storia, di quanto conti l’immaginazione ma anche la costanza, della differenza tra avere un sogno e lavorare per renderlo concreto. Mi ha colpito il loro modo diretto di porsi, senza filtri, con domande sincere e a volte spiazzanti, quelle che ti costringono a fermarti un attimo prima di rispondere.
Il momento più bello è arrivato alla fine dell’incontro. Invece di alzarsi e tornare semplicemente in classe, molti di loro si sono avvicinati. Mi hanno chiesto il numero di telefono, i contatti Instagram, volevano sapere come continuare a seguirmi, come restare in contatto. È stato un segnale fortissimo. Vuol dire che qualcosa è passato, che la storia e il dialogo hanno acceso una scintilla.
Porto a casa da Gagliano del Capo un ricordo prezioso. L’entusiasmo di questi ragazzi mi ha ricordato perché amo scrivere e perché condividere le storie, soprattutto con chi è ancora all’inizio del proprio percorso, è una delle parti più belle di tutto questo viaggio. Grazie ai docenti, alla scuola e soprattutto ai ragazzi della seconda media del “Vito De Blasi” per l’ascolto, l’attenzione e l’energia che mi hanno regalato. Spero di rivedervi presto, magari tra le pagine di un nuovo libro.










