Torre Santa Susanna | Biblioteca Pinto
Mio padre mi ha detto una volta che le storie più importanti non si raccontano nei grandi teatri. Si raccontano nei posti dove la gente ti guarda negli occhi da vicino, dove non c'è distanza tra chi parla e chi ascolta ed il microfono non serve. Ci ho pensato ieri sera, mentre entravo nella Biblioteca Pinto di Torre Santa Susanna.
Torre Santa Susanna è uno di quei paesi piccoli che esistono nell'entroterra, vicino a Oria, dove le strade hanno ancora una misura umana e i volti delle persone non sono anonimi. Non lo sapevo fino a ieri, ma è esattamente il tipo di posto in cui un libro come Land of the Free ha senso essere presentato. La Biblioteca Pinto non è una biblioteca nel senso ordinario della parola. Roberto Lucchi e il suo team hanno costruito qualcosa di diverso: uno spazio che usa la cultura come strumento educativo, non come fine estetico. Si percepisce appena si entra. C'è un'intenzione dietro ogni cosa, una cura che non è formalità.
Ho parlato del romanzo, dei personaggi, dei temi... la frontiera, il pregiudizio, la possibilità del dialogo anche quando sembra impossibile. E a un certo punto ho detto quella frase, quasi senza pensarci: il vento della storia può cambiare di nuovo. Ho visto qualcosa cambiare nelle persone che avevo davanti. Non so come descriverlo con precisione. È come se quella frase avesse trovato un posto dove atterrare. Durante il firmacopie e il dibattito, gli adulti presenti hanno posto domande vere: non domande di cortesia, domande che nascono quando una storia ti ha toccato qualcosa. In quei momenti ho capito che Land of the Free non stava funzionando come un libro di intrattenimento. Stava funzionando come una conversazione, ed era quello che volevo mentre lo scrivevo!
Sono andato via contento. Non della serata in sé, non dell'applauso... contento di aver lasciato quei temi lì, tra quella gente, anche a quei ragazzi che hanno solo ascoltato, in quel paese piccolo vicino a Oria. Perché un romanzo non è fatto solo di inchiostro e pagine. È fatto di quello che accade quando smette di stare fermo su uno scaffale e comincia a camminare tra le persone.
Grazie a Roberto Lucchi, al team della Biblioteca Pinto e a Torre Santa Susanna. Il vento soffiava nella direzione giusta, ieri sera.




